Bivacco Fiamme Gialle
ARCHITETTURA
Il bivacco è riparo isolato, artificiale e volutamente riconoscibile.
L’ubicazione in alta montagna rende necessaria una riflessione sull’essenzialità del costruire. I punti di partenza del progetto sono gli spazi minimi e misurati; l’eliminazione del superfluo guida la definizione della forma e dei particolari, l’articolazione verticale consente una minore impronta.
Il volume è compatto, il guscio è senza soluzione di continuità eccezion fatta per un taglio verticale di colore scuro che consente l’accesso e filtra la luce, una venatura di ossidiana ci dice che quello che da lontano sembrava un sasso in realtà ospita dell’altro. Il manufatto è immerso nel paesaggio, non è disegnato per osservarlo ma per proteggersi da esso.

STRUTTURA E STRATIGRAFIE
Il comportamento statico è scatolare, il manufatto è rimovibile e realizzato con pannelli di legno lamellare aventi spessore 80mm vincolati ai bordi con connessioni legno-legno.
La base di appoggio sarà una platea di forma quadrata da 220x220x20cm, con calcestruzzo adeguato al clima rigido. La scatola verrà ancorata alla soletta con connessioni hold-down opportunamente dimensionate e disposte per contrastare scivolamento e ribaltamento.
In aggiunta si prevedono 4 tiranti disposti a 45° in modo da far fronte alle spinte del vento. L’apporto dei tiranti potrà essere integrato e/o sostituito da tiranti sottofondazione. Nel dimensionamento si è tenuto conto di vento, neve ed azione sismica (minoritaria).
Per eliminare il contatto tra i pannelli in legno e la soletta in calcestruzzo
si utilizzano profili di partenza in alluminio che garantiscono protezione dall’umidità di risalita e durabilità all’attacco a terra. Gli arredi fissi contribuiscono alla rigidezza della scatola.

Pareti e copertura sono composte da: pannello XLAM, isolamento in lana di roccia ad alta densità posato tra listelli in abete, pannelli in legno multistrato, membrana impermeabile traspirante e guscio esterno in fogli di zinco titanio prepatinato stesi su mesh 3D antirombo per favorire l’eliminazione di eventuale condensa ed ottenere un maggior comfort acustico.
Il pavimento presenta coibentazione all’interno così da garantire un più agevole ancoraggio dell’XLAM alla soletta, la finitura sarà fogli in linoleum (materiale facilmente sostituibile) posati su pannelli in legno multistrato ancorati a listelli in abete con interposti pannelli in XPS.
Poichè la struttura non è riscaldata si ritiene che l’isolamento proposto sia sufficiente a contenere le dispersioni della fonte di calore umano, incrementi degli spessori isolanti non si rifletterebbero in un significativo miglioramento del comfort interno.
La capacità del legno di assorbire l’umidità e rilasciarla dà alla struttura modo di autoregolarsi.
RIVESTIMENTI
Il guscio giallo prepatinato, altamente visibile, è in lamiera aggraffata di zinco titanio con padelle omogenee di larghezza di ca. 35cm. La fascia scura si inserice in un doppio modulo di lamiera, accorpa porta e sopraluce realizzati in profili di alluminio a taglio termico.
La porta è rivestita con una lamiera metallica, la finestra presenta esternamente un vetro stratificato con coating basso emissivo della medesima tonalità, così che la fascia risulti complanare e continua da pavimento a soffitto.
La porta si apre verso l’interno in modo da consentire il passaggio anche in caso di innevamento ed evitare danneggiamenti dovuti al forte vento.
Il sopraluce 70x70cm, apribile internamente a ribalta, garantisce
più di 1/15 di superficie illuminante, il vetro sarà a doppia camera; si ritiene sufficiente l’aver provvisto il vetro di coating basso emissivo senza
inserire ulteriori sistemi di oscuramento.
L’unica transizione è quella tra lamiera aggraffata e serramento così da ridurre al minimo le relazioni tra materiali e quindi il rischio di infiltrazioni.

